LA LERCIA VERGOGNA DI TRENITALIA
E così li abbiamo scoperti, i colpevoli. La colpa del lerciume sui treni italiani, delle disfunzioni e dei ritardi, è dei cani, soprattutto di quelli sopra i 6 kg! E allora gli eroici dirigenti di Trenitalia hanno pensato bene di rimediare: dal 1 ottobre treni vietati ai cani sopra ai 6 kg, per gli altri trasportino obbligatorio e certificato medico non piú vecchio di tre mesi (ora, dopo una giravolta , perchè la norma parlava di 1 mese). Capito? Finalmente abbiamo risolto gli endemici problemi dei treni italiani! La notizia potrebbe far parte dello sconcio folklore italiota. Ma in realtà è un vero attacco al diritto allà mobilità di centinaia di migliaia di persone, oltre che un pornografico scarico di responsabilità. Ho una cagnetta di 11 anni e viaggio spesso con lei, ma ha la colpa di pesare 8-9 kg e dal 1 ottobre non potrò piú farlo. Non ho la macchina; dirigenti incapaci e milionari hanno deciso che io non potrò piú muovermi di casa finché Yeh-Yeh sarà viva. Eppure, l'ho sempre trasportata seguendo le regole e pagando il biglietto anche per lei. La scusa dell'adeguamento alla normativa spagnola è poi risibile: gradirei che si seguisse la Spagna, paese della corrida, su ben altri diritti...
Insomma, in attesa di sapere se a Natale potrò andare a trovare i miei o no, consiglio al dirigenzume di Trenitalia di armarsi di secchio e straccio e pulire i cessi dei loro lerci treni.
Quanto a me, pur non avendo l'auto, se la scandalosa norma non cambia non darò più 1 dei miei sudati euro a questo aborto di servizio pubblico...
PS: né io né il mio cane siamo piloti od hostess (non ne abbiamo né il fisique du role né il conto in banca), ma adesso che -con una vittoria del proletariato internazionale- essi hanno salvato la pagnotta, sarebbe troppo che qualcuno si occupasse seriamente di questo vero e proprio attacco al diritto alla mobilità di migliaia di persone, da parte di un'azienda monopolista?
Insomma, in attesa di sapere se a Natale potrò andare a trovare i miei o no, consiglio al dirigenzume di Trenitalia di armarsi di secchio e straccio e pulire i cessi dei loro lerci treni.
Quanto a me, pur non avendo l'auto, se la scandalosa norma non cambia non darò più 1 dei miei sudati euro a questo aborto di servizio pubblico...
PS: né io né il mio cane siamo piloti od hostess (non ne abbiamo né il fisique du role né il conto in banca), ma adesso che -con una vittoria del proletariato internazionale- essi hanno salvato la pagnotta, sarebbe troppo che qualcuno si occupasse seriamente di questo vero e proprio attacco al diritto alla mobilità di migliaia di persone, da parte di un'azienda monopolista?
INTANTO IL 1 OTTOBRE CI SARA' UNA GIORNATA DI DISOBBEDIENZA CIVILE, CLICCATE SULL'IMMAGINE PER I DETTAGLI



0 commenti:
Posta un commento