giovedì 14 agosto 2008
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Alla mia giovinezza fu accordata un'anima diversa dalla comune argilla a me compagna il mio genio mi fece straniero in questa terra...La mia gioia fu sola: nelle notti mute seguire il corso della Luna lenta e degli astri, e i fulmini accecanti fissare fino a chiudere gli occhi; e ascoltare le foglie disperse e i canti serali mormorati dai venti dell'autunno. Tutto qui il mio piacere.E l'essere solo. ----------- Manfred, di George Gordon Byron traduzione di Carmelo Bene----------
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